La leggenda narra che un leone, intrappolato sotto il tronco di un baobab, chiese aiuto ad un uomo, che poi cercò di mangiare.

«Che fai?» disse l’uomo.

«Ti mangio» disse il leone.

«Ma perché?»

«Perché sono affamato.»

«Ma in questo modo io ti ho liberato e nutrito, mentre tu non hai fatto niente per me.»

«Allora io ti faccio un piacere, e poi ti mangio.»

«Ma così, se poi tu mi mangi, non puoi farmi un secondo piacere.»

«Allora io ti faccio due piaceri e poi ti mangio.»

L’uomo convenne che si trattava di un proposta ragionevole e accettò.

«Cosa posso fare per te?» chiese il leone.

«Voglio che con i tuoi artigli tu ari il mio campo, così poi i miei figli possono seminare.»

E il leone, con molta pazienza, arò il campo.

«E adesso cos’altro posso fare per te?» chiese il leone.

«Vorrei che tu andassi al fiume a recuperare la mia canoa.»

I due si diressero al fiume e il leone si tuffò in acqua, ma prima che potesse raggiungere la canoa, fu mangiato dai coccodrilli.

La storia non ci insegna niente, ma spiega perché oggi nella savana non ci si aiuti più l’un l’altro.

 

riccardo pelizzo

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