Dei lettori italiani ci hanno chiesto dove c’e’ la guerra in Africa. Per cui noi, cerchiamo di rispondere come possiamo in italiano.

Il primo punto da fissare e’ che di paesi africani in cui ci sono dei problemi sono tanti. Facciamo solo alcuni esempi.

In Angola l’economia va male, i conti pubblici sono in disordine, e da dicembre il paese e’ vittima della peggiore epidemia di febbre gialla da trent’anni a questa parte.

In Burundi, da mesi le forze governative e l’opposizione sono in conflitto, cosa che ha spinto le Nazioni Unite ad inviare un contingente per assicurarsi che non vi siano ulteriori violenze e violazioni dei diritti umani.

In Cameroon c’e’ il gruppo terroristico Boko Haram, che oltre a fare le cose per cui e’ tristemente noto, mette in fuga gli allevatori contribuendo a danneggiare l’economia rurale.

Nella Repubblica Centro Africana alcuni ribelli hanno compiuto degli attacchi per deragliare il processo di disarmo, smobilitazione e reintegrazione—processo necessario alla pacificazione del paese.

Nella Repubblica Democratica del Congo si intensificano le proteste contro il presidente e gli analisti temono che il paese possa andare incontro ad una esperienza simile a quella del Burundi. In Etiopia i cittadini protestano e le proteste vengono neutralizzate con bagni di sangue.

In Mali il processo di pace fatica a fare progressi a causa dei molti, troppi, piu’ o meno grandi. attacchi terroristici.

In Nigeria la sicurezza e’ minacciata non solo da Boko Haram, ma anche da un Gruppo che si fa chiamare Niger Delta Greenland Justice Mandate che, in nome della giustizia, fa saltare i pozzi petroliferi che sono la maggior fonte di benessere del paese.

La Somalia e’ provata dalle azioni terroristiche di Al-Shabaab, mentre in Sud Sudan – nonostante un accordo di pace fra il presidente e il leader dei ribelli – continuano ad esserci attacchi piu’ o meno sporadici, violenze, e la crisi del paese si fa ogni giorno piu’ devastante.

Come si vede i problemi sono tanti, e spesso sono responsabili per una crisi alimentare che mette a rischio milioni di vite umane. Ma non si tratta di guerre. Si tratta di terrorismo, di instabilita’ politica, di guerra civile,e si tratta soprattutto di una leadership politica spesso piu’ adatta a creare problemi per i suoi cittadini che a risolverli.

I paesi africani hanno bisogno di aiuto. Spesso urgente. In Malawi 6 milioni di persone sono a rischio alimentare. Ma quello di cui hanno veramente bisogno i paesi africani e’ di avere una classe politica migliore, una classe politica all’altezza dei problemi che e’ chiamata a risolvere—problemi tra i quali per ora, anche se le cose al confine fra Eritrea ed Etiopia potrebbero presto cambiare, non c’e’ la guerra.

Riccardo Pelizzo